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In tempo di crisi meglio fare i farmacisti

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La nuvola nera fantozziana che resta sospesa sull’economia mondiale non promette niente di buono almeno nel 2009. Anche se poi l’astrologia finanziaria crede che verso fine agosto ci sia il punto di svolta almeno per i mercati americani. Sta di fatto che continuano i licenziamenti, i salari non crescono più e i tassi di disoccupazione sono in salita più o meno ovunque.

Eppure in un quadro così funesto c’è chi va controcorrente. A misurare le professioni che hanno avuto un aumento dello stipendio nell’ultimo anno negli Stati Uniti è stata la società americana Payscale. Al primo posto della classifica una sorpresa: i più fortunati sono i farmacisti e le farmaciste, che precedono ingegneri e scienziati.

La categoria dei farmacisti, per cui il salario medio al primo luglio era di 110mila dollari lordi l’anno, ha avuto un aumento salariale del 2% nell’ultimo anno e dell’11% negli ultimi tre anni. E i top five c’è un’altra professione legata al settore salute: al quarto posto ci sono gli infermieri, che possono contare su un salario di 82.600 dollari.

Al secondo, invece, ci sono ricercatori scientifici e biotecnologici a parimerito con gli ingegneri di progettazione (85,500), mentre al quinto posto si posizionano gli ingegneri civili (81.400 dollari). A guadagnare molto meno del pre-crisi sono gli investment bunker con cali dal 30 al 40%.