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Un libro di Marco Fratini e Lorenzo Marconi

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A vederli così non si direbbe eppure i due della foto sono un giornalista economico-finanziario di lungo corso e un professionista della finanza. Si sono conosciuti nel lontano 2001 e a presentarli sono stata io. Quindi un po’ mi sento responsabile di quello che hanno combinato dopo insieme. Che non è rapinare banche, ma tenere una rubrica fissa su “Oggi” intitolata Le buone azioni. E da quell’esperienza e dalla quotidianità che vivono sul lavoro è nato Vaffanbanka.

Perché Zio Gino compra sui massimi e vende sui minimi? In Borsa, meglio la Canalis o la Seredova? Benchmark è il nome di uno sciatore svedese? Comprereste un jet usato da Alitalia? Il prezzo del petrolio salirà per sempre? Sono solo alcune delle domande a cui danno risposta, con un linguaggio comprensibile e con esempi elementari. Ma nel libro ci sono anche capitoli come “Sicuri che subprime non sia il nome di una Ford?” oppure “I derivati ci porteranno alla deriva?” (e in un box si spiega che la più attiva nell’offerta di derivati era Unicredit). Il libro è uscito a settembre ma era in lavorazione molto prima. Vuol dire che gli autori sono dei geni o che bastava saper guardare a quello che stava succedendo?

Marconi nel 2000 in piena bolla teorizzò l’effetto della signora Cesira. Spiegava che una moglie uscendo incontrava la vicina, la signora Cesira appunto, con la pelliccia nuova. Alla domanda se avessero ereditato la signora Cesira rispondeva che era un regalo del marito che aveva fatto fortuna investendo nelle Tiscali. La povera vicina tornava a casa e subissava di insulti il proprio marito che non era riuscito ad essere così lungimirante. E così quest’ultimo andava in banca e comprava le Tiscali.

Fratini invece è stato il mio compagno di banco a 24ore.tv. Un’esperienza professionale unica. Lui veniva dalla Rai, io da BloombergTv. Una scommessa per entrambi e forse a modo nostra vinta in quella start up. Lo “zio”, così l’ho sempre chiamato, è sempre stato saggezza e sregolatezza. La sua cifra: le bretelle. Il suo motto: se c’è la notizia è già tardi per investire.

Insomma non potevo dire di no, quando mi hanno chiesto di presentare con loro il libro alla Feltrinelli di Milano giovedì 16 ottobre. Anche se so che me ne pentirò!

Dedicato a: chi vuole capirci un po’ di più delle prime pagine dei giornali dell’ultimo mese; chi ha titoli, fondi, obbligazioni e ha perso il sonno; chi vuole capire come ha fatto la vicina ha comprarsi la pelliccia a suo tempo; chi non è interessato minimamente alla finanza ma vuole farsi due risate.

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  • Carlo Di Silvio |

    Da quanto ho capito, questo libro dovrebbe farci aprire gli occhi contro le promesse di guadagni facili, o altre prese per i fondelli a livello economico.
    Non vi sembra nel caso specifico un controsenso far prezzare questo libro 14,90? sinceramente avrei preferito prezzarlo 15,00 euro proprio per rispettare il senso di questo manuale.

  • Anna |

    Come dire che la finanza non è solo noiosa, e che si puo’ spiegare le cose proprio come stanno, senza tanti giri dotti (e spesso incomprensibili) di parole!

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