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Aria nuova alla Corte Costituzionale? Perché no!

corte costituzionaleIl Parlamento non ha mai eletto una donna giudice della corte Costituzionale. Questa potrebbe essere la volta buona. O almeno lo sperano gli oltre due mila sottoscrittori della petizione online sulla piattaforma Change.org, che chiede che alla corte Costituzionale siano elette due donne. Proprio qualche giorno fa parlando con un avvocato, particolarmente franco, mi sono sentita dire “Piuttosto che votare Tizio, preferirei essere arso vivo” e giù epiteti sul Tizio in questione, che a quanto pare non brillerebbe per particolare “onestà” e “pulizia”. Allora al posto di pensare ai soliti nomi, perché non una donna? Proviamole!

Rivolta ai presidenti di Camera e Senato e al capo dello Stato, la petizione che sta girando è stata lanciata da Antonio Rotelli, avvocato pugliese e co-fondatore e dirigente di Avvocatura per i diritti lgbti – Rete Lenford.    “Il Parlamento – si legge nella petizione – sta cercando da mesi di eleggere due giudici della Corte costituzionale. Dopo quindici votazioni, non si è riusciti a eleggere nessuno. Il Paese sembra guardare distrattamente a quanto sta accadendo, nonostante si stia decidendo circa la composizione del più importante organo di garanzia costituzionale. Colpisce che il Parlamento stia tentando di eleggere ancora una volta due uomini, senza affrontare l’urgente problema di un riequilibrio di genere all’interno della Consulta”. Già perché dal 1955, anno di insediamento della Corte, il Parlamento non ha mai eletto una donna come giudice, né lo hanno fatto le Alte Magistrature ordinaria ed amministrativa, cui spetta di eleggere un terzo dei giudici. Su 104 giudici costituzionali, le uniche 3 donne sono state tutte di nomina presidenziale.

   “Questo vuol dire, come percentuale totale – prosegue la petizione – che solo il 2,88% dei giudici costituzionali è stato di sesso femminile; inoltre, alla Consulta non è mai stata presente più di una donna per volta, con un rapporto di genere di 1 a 14. La prima giudice è stata eletta solo nel 1996, cioè a 40 anni dall’inizio di attività della Corte; e tutti i 38 presidenti della Corte sono stati uomini”. Ma chi sono le tre che hanno avuto questo onore? Fernanda Contri, Maria Rita Saulle, Marta Cartabia. “Se anche questa volta il Parlamento eleggesse due uomini, il principio del rispetto delle pari opportunità di genere espresso dall’art. 51 della Costituzione e da numerose norme di legge, sarebbe nuovamente calpestato”.