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Un caffè con Milena Nikitovic

Milena Nikitovic

Mile
 

Milena Nikitovic è nata a Milano poco più di trentanni fa. In Italia ha fatto i primi anni delle elementari e con la cultura italiana è cresciuta. Ma non ha il nostro passaporto perchè da noi non è sufficiente nascere in Italia per avere la nazionalità (cosa che succede negli Stati Uniti per esempio). Milena ha studiato a Londra e lavorato in Inghilterra per anni. E’ tornata a Belgrado dopo la caduta di Milosevic, perchè credeva che qualcosa sarebbe cambiato. E anche per questo lavora all’'International Finance Corporation, istituzione finanziaria che fa parte del Gruppo Banca Mondiale. Scopo dell'IFC è supportare le attività del settore privato nei Paesi in via di sviluppo, attraverso il finanziamento di progetti e l'assistenza e la consulenza alle imprese e ai governi. E da Belgrado l’IFC lavora tanto con l’Italia.


"A sentirmi parlare pensereste che sono una milanese eppure per venire in Italia ho bisogno di un visto d'ingresso. E cosi` come ogni anno, anche questo autunno mi sono recata al Consolato italiano per fare la domanda del  visto. Il mio appuntamento è stato fissato per le ore 10 e 48 minuti. Che precisione, ho pensato! Il mio turno è arrivato però mezz'ora dopo. Allo sportello l’ufficiale mi ha detto che non mi era possibile ottenere un visto di più di un anno, però l’ha fatto con un sorriso. Non insisto e mi rassegno a tornare a fare la solita trafila l’anno prossimo. Intanto fuori mi aspetta il carabiniere di guardia al Consolato che aveva tutta l'aria di voler attaccar bottone. Full italian experience! Certamente, c'è questo da imparare da voi: sempre meglio passare da voi che dai Consolati anglosassoni, dove sei accolto da musi e faccie serie per le quali sei solo un codice.,Da voi invece l'affare del visto è più divertente.  

Io vivo a Belgrado e stranamente il destino ha voluto che persino qui parli l'italiano spessissimo. Qui di italiani ce ne sono tantissimi. In termini di investimenti, dopo l'arrivo di Banca Intesa nel 2005, siamo in attesa della Fiat. La Fiat sara` anche un Made in Serbia in futuro. L'uragano della crisi economica è alle porte anche da noi, però c'è da dire che da noi la scena politica rappresenta una fonte di rischio più grande di qualsiasi crisi economica.

E politica, corruzione e Kosovo sono i temi preferiti delle trasmissioni delle tv serbe. Qualche settimana fa sono rimasta a casa con l’influenza e stanca delle nostre trasmissioni ho guardato i canali stranieri. A Belgrado dei canali italiani riesco a vedere solo la Rai e così per ore mi hanno fatto compagnia la Vita in diretta, Italia allo specchio, etc…. Per l'ennesima volta in vita mia ho invidiato l'insostenibile leggerezza dell'essere degli Italiani. Le lunghe discussioni pomeridiane su temi come il tradimento, la pasta, il radicchio e polemiche sul più e sul meno, e tanta,,ma tanta cronaca nera. Sono stata catturata anche dall'Isola dei famosi. Io che odio i reality, io che detesto la banalità. Viva Vladimir Luxuria e viva la diversità. Ammetto con angoscia che passeranno anni prima che personaggi così particolari entrino in politica in Serbia o diventino eroi nazionali. 

Questa è l'Italia dei colori dell'arcobaleno, di sapori e profumi che amo e per i quali l'anno prossimo sarò di nuovo in fila al Consolato per il visto magari con la guida tv italiana in mano".