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Friuli, l’avamposto delle pari opportunità

Finalmente ad Udine. Era un appuntamento inseguito dal 2011, dal primo invito della professoressa Marina Brollo, direttrice del dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Universita’ di Udine. L’occasione è una tappa del Future Forum, anteprime di futuro, e il Friuli un po’ rappresenta un’anteprima di futuro per la parità’ di genere. A partire dalla politica, con la presidente della regione Debora Serracchiani. Ma non solo. Anche per la finanza il Friuli è un banco di prova, a cominciare dalle banche.

Il 2014 ha portato un paio di nomine, nel sistema bancario, che in qualche modo sono una novità. La presidenza di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia e’ stata affidata a Cristina Compagno, che vanta un primato in Italia come primo rettore (rettrice, mi correggerebbe la professoressa Fabiana Fusco seduta al mio fianco al convegno) di un ateneo medio statale in Italia. Sempre in Friuli, il 2014 ha portato la nomina della prima presidente donna di una banca commerciale: e’ Chiara Mio, numero uno di FriulAdria del gruppo Cariparma-Credit Agricole.

E i primati vengono anche da altri settori, a prevalenza maschile. Da febbraio, ad esempio, la regione ha la prima pilota di elisoccorso, il comandante Maddalena Di Pede. E nel 2012 era friulana la prima donna a guidare un jumbo, Paola Gini. E’ poi friulana, Katia Franz, il primo comandante donna degli alpini, nominata nel 2009 a L’Aquila.

Cambiamenti che stanno avvenendo senza clamore, come se fossero naturali. E così ti capita di parlare ad un convegno all’Universita’ di questioni di genere e a sorpresa la platea non è tutta femminile come capita nel 90% dei casi. Allora la questione di genere diventa meno “questione” e diventa di più un cammino comune che ci porterà a quel futuro che si costruirà insieme. Perché si ha bisogno di tutti i talenti in un paese, che oggi ha visto la disoccupazione arrivare al 13,2%, un record storico. Mai così alto il tasso dei non impiegati dal 1977.