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Cariparma investe nelle imprese guidate da donne

impresa donnaUn plafond da 28 milioni di euro per le imprese al femminile. Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha deciso di investire nelle aziende guidate da donne e lancia il programma DonnAzienda, voluto da Gianluca Borrelli, responsabile direzione retail dell’istituto. L’iniziativa, come d’altra parte la nomina di Chiara Mio a presidente della controllata FriulAdria, non è estemporanea ma piuttosto parte di un percorso di valorizzare dei talenti femminili dentro e fuori dalla banca condotto anche in collaborazione con l’Università Cattolica e Valore D. Il progetto ora approda all’esterno, con prodotti di finanziamento e servizi extra-bancari dedicati al mondo dell’imprenditoria rosa, che in Italia conta 1,3 milioni di aziende. Un’idea non da poco considerato che uno studio di qualche anno fa ha evidenziato come le micro-imprese con titolare donna (sotto i 5 dipendenti sono il 94,2%) pagano un tasso di interesse più alto (0,3%) rispetto a quelle guidate da un uomo.

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Proprio perché la quasi totalità delle imprese a conduzione femminile non supera la soglia dei cinque addetti, il progetto non prevede solo investimenti e sostegno start-up, ma anche una linea famiglia e salute per finanziare le spese di riorganizzazione aziendale in caso di maternità o malattia grave dell’imprenditrice. In più tre opzioni di flessibilità, attivabili al verificarsi di accadimenti personali o familiari (nascita o adozione figli, malattia imprenditrice o famigliari): sospensione totale rata fino a un massimo di 12 mesi, sospensione quota capitale fino a 18 mesi oppure variazione in aumento o in diminuzione della rata nella misura massima del 30%. Infine, un network di servizi di welfare e di advisory in grado di fornire progressivamente alle clienti degli “agenti di alleggerimento” per conquistare tempo da dedicare all’attività d’impresa senza trascurare la vita privata.

Restiamo in attesa di vedere i risultati dell’iniziativa.